Class APOL

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Gentili colleghi,

state per provare il “Classe Apol” per le vostre prese d’impronta in protesi fissa. È un’eccellente iniziativa di cui, sono sicuro, non resterete delusi.
 
La vostra scelta è caduta su un idrocolloide irreversibile ad alta definizione, che se da un lato rientra nella famiglia degli alginati (essendo il componente principale ottenuto dalle alghe brune), dall’altro se ne distingue per caratteristiche e prestazioni che lo rendono un materiale a parte. Ecco perché conviene chiamare questo prodotto, che si differenzia nettamente dagli alginati che siete abituati a utilizzare, direttamente con la sua denominazione commerciale: “Classe Apol”.
 
Per comprendere meglio quali sono le prestazioni offerte dal “Classe Apol”, è necessario fornire alcuni dati riguardanti le proprietà di questo nuovo materiale rispetto alle attuali norme europee (EN21503):
 
                                                  Norme EN21503                         Classe Apol
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Deformazione permanente           3%                                                 0,12% dopo 24 h
                                                                                                                  0,3%   dopo 36 h  
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Resistenza alla rottura               3 kg/cm²                                        14 kg/cm²
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Riproduzione dei dettagli            20 micron                                     7 micron                     
 
 
Come potete constatare, il “Classe Apol” è un materiale fuori dal comune, con prestazioni paragonabili a quelle dei migliori elastomeri.
L’utilizzo del “Classe Apol” non richiede alcuna abilità particolare, anzi, al contrario, è un materiale estremamente semplice da utilizzare.
 
La tecnica è simile a quella dei polieteri o dei siliconi monofase, ma come tutti i nuovi materiali o procedimenti, è necessario un certo periodo di tempo di apprendimento, al quale neanche io all’inizio mi sono sottratto. Ora è un materiale di cui non saprei più fare a meno, dato che lo utilizzo per circa il 90% dei casi in protesi fissa.
 
Innanzitutto bisogna considerare l’originalità del confezionamento, in pratici vasetti predosati usa e getta. Grazie al dosaggio preciso della polvere e dell’acqua, è possibile ottenere un prodotto di qualità costante. Infatti bisogna sapere che con la polvere non predosata utilizzata abitualmente si può avere uno scarto di indurimento di fino al 20%.
 
Vi suggerisco di prendere visione del DVD* allegato che illustra i diversi casi clinici e la sequenza delle nostre raccomandazioni.
 
Prendevi il tempo di familiarizzare con questo nuovo materiale. Per le prime prove con il “Classe Apol” consiglio di iniziare con elementi unitari e semplici come perni monconi o corone metalliche fuse. Resterete sorpresi dalla qualità di adattamento delle protesi e passerete rapidamente alla presa d’impronta di preparazioni dentarie più complesse.
Un’ultima precisazione, ma non meno importante: il “Classe Apol” è 3 volte più economico di un silicone ed è un materiale totalmente biodegradabile.
 
Vi lascio augurandovi “tante buone impronte” con il “Classe Apol”.
Cordiali saluti collegiali
 
 
Pierre Beurrier
Dottore in chirurgia dentaria

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